Lo sviluppo di Internet in Cina

Il Piano Internet Plus del maggio 2015, (http://english.gov.cn/2016special/internetplus/) va saldandosi con il Piano Quinquennale Cinese (http://www.cese-m.eu/cesem/2017/03/a-firenze-31-03-2017-convegno-a-tema-cina-sulla-via-della-seta-la-cina-del-passato-la-cina-del-presente-e-del-futuro/) Il 5% del PIL cinese viene infatti dedicato all'Information and Communication Technology (https://www.export.gov/article?id=China-Information-Communication-Technology).

Le tecnologie dell'informazione di prossima generazione rivestono per Pechino tre priorità:

1) Sviluppo di circuiti integrati (IC), determinanti per la sicurezza nazionale cinese (specie dopo le rivelazioni di Snowden);

2) Acquisizione di apparecchiature per le telecomunicazioni

3) Sviluppo di dispositivi mobili (smatphone, in Cina hanno già superato i computer a postazione fissa).

La RPC ha superato gli U.S.A. per esportazione di prodotti ad alta tecnologia.

La penetrazione di internet in Cina è oggi pari al 52% della popolazione (88% negli U.S.A.), con percentuale del 32% nelle aree rurali e del 67% nelle zone urbane; la media di un cinese su internet è di 26 ore alla settimana (https://cnnic.com.cn/).

Nonostante il divieto per i colossi U.S.A. tipo google, facebook, twitter ecc. (divieto che ha consentito alla Cina di sviluppare i propri player nazionali, Amazon invece può vendere in Cina ma non controlla alcuna grande impresa cinese) paradossalmente per le imprese internet c'è molta più libertà rispetto ai paesi occidentali (condizionati dai limiti dell'Antitrust), per cui sono cresciuti molto tra il 2013 e il 2016 sia l'innovazione dei prodotti alternativi che il sistema dei pagamenti on line.

B.A.T. Group: sigla che racchiude i tre colossi nazionali, Baidu, Alibaba e Tencent.

Baidu nasce come motore di ricerca, mappa per i viaggi, segnalazioni enciclopediche e si è sviluppato fino a proporre servizi finanziari per le imprese.

Alibaba: fornisce una piattaforma B2B per le imprese, oltre a servizi tramite Taobao (simile ad e-bay), Tmall (tmall.com imprese che vendono ad altri privati), Alipay (sistema di pagamenti) che coinvolge circa 450 milioni di utenti. Alibaba è cresciuto perché in Cina non esiste una buona infrastruttura retail (ci sono pochi centri commerciali) e i cinesi praticano l'e-commerce più con lo smartphone che su computer.

Mentre Amazon compra e rivende, Alibaba funge da piattaforma di mediazione dove le persone comprano e vendono, offre servizi logistici per le imprese e di marketing (Aliexpress ad es. per cinesi che vogliono vendere all'estero); ha una scarsa internazionalizzazione, paradossalmente sta crescendo sul mercato interno ma decrescendo fuori dalla Cina.

Tencent: ha stretto un accordo con JD (jd.com) per vendere su We Chat ed è divenuto concorrente di Alibaba. JD sta aumentando il suo raggio di azione grazie al fatto che We Chat possiede circa 800 milioni di utenti mensili. Tencent è molto più articolato di facebook e offre diversi servizi alle imprese, per cui è diventato obbligatorio anche per il business.

In Cina le campagne di comunicazione per acquisire followers sono molto importanti, sia tramite i banner (i cinesi leggono molto) sia tramite i micro blog come Weibo (simile a twitter ma svolge anche le funzioni di facebok e youtube), perché diventano fonte di notizie e di dati condivisi dalle imprese.